Quel visionario di mio fratello, quando fondò l’Abitat SIT, ci vide proprio giusto.

Era l’inizio degli anni novanta, lui lavorava con dei precursori (sloveni) dei Sistemi Informativi Territoriali.

Partiva da Pojana fino Ljubiana ed andava a farsi questi “laboratori” di studio sulla modalità della gestione delle mappe e dei dati. Fantascienza, a quell’epoca.

Nessuno (nemmeno lui, credo) si rendeva conto che lì si stavano gettando le fondamenta di Abitat SIT.

Capìta la potenzialità dei SIT grazie alla collaborazione con Softdata (l’Azienda Slovena, appunto), quasi per caso e per merito di conoscenze trasversali -di quelle che fanno i girotondi chissà dove per poi arrivare al momento giusto ed al posto giusto- nasce il primo enorme progetto aziendale: il GIS per il controllo delle superfici vitivinicole dichiarate dai soci alle Cantine Sociali: abbiamo realizzato voli aerei ad hoc per riuscire a mappare tutto il territorio, migliaia di fogli catastali scansionati e posizionati (cercando la perfezione) sulle foto aeree ortorettificate.

Chi di noi ci ha lavorato, molti ancora parte del nostro team, si ricorda le grandi fatiche di allora per imparare ad usare software stranieri (perché in Italia non c’era nulla) e per far amare la tecnologia (così innovativa, anche per chi la realizzava!) a chi invece è abituato al ritmo della coltura, della vigna, della potatura, del raccolto e che quindi ha bisogno di risultati (come li dà la terra) senza tanti tecnicismi.

E, da allora, dopo vent’anni, siamo ancora qui a parlare dei frutti della terra e del SIT (o GIS o WEBGIS o molto semplicemente della mappatura -in senso lato-) del connubio che si crea tra l’agricoltura (forse il più vecchio -e legale- mestiere del mondo) e la tecnologia.

Perché, chi è consono usare i trattori come mezzo di alta tecnologia, dovrebbe dotarsi anche di un WebGIS?

1. Perché l’Azienda agricola è a tutti gli effetti un’AZIENDA e come tale deve essere monitorata e gestita, in modo che sia fruttuosa a livello economico ed in linea con i valori di chi la gestisce;

2. Perché così si evita di girare per i campi con le mappe cartacee;

3. Perché gestire gli interventi, i trattamenti, i raccolti con il WebGIS vuol dire non perdere più tempo, non perdere più soldi, ma riuscire ad organizzare e pianificare ottimizzare!

4. Perché avere la propria Azienda, le proprietà, tutte visibili a schermo (fosse anche da smarphone) significa industrializzarle: legare ad ogni appezzamento (pianta, serra, vigneto, …) tutte le informazioni, anche storiche, statistiche, del territorio stesso, significa averne pieno controllo e prendere le decisioni più corrette.

Immaginiamo di essere al pc, dopo una dura giornata sui campi, dopo che abbiamo portato in pesa, al Consorzio Agricolo abituale, il raccolto del giorno.

Pensiamo di accedere ad un indirizzo internet, che una volta velocemente caricato, apre una mappa con tutti i perimetri dei nostri campi, appezzamenti, vigneti e che, cliccandoci sopra, apra una finestra con tutti i dati che interessa registrare di quel campo e tra questi, (ta-dan) anche il dato del raccolto dell’anno scorso.

Immaginiamo di poter inserire quello di quest’anno…e di compararlo con il vecchio dato.

Immaginiamo anche di poter inserire il costo delle persone che hanno lavorato in quel campo (per ottenere quel raccolto), dei trattamenti, delle lavorazioni ed (esageriamo) di quante volte si è irrigato!

Se poi possiedo un oliveto…immaginiamo una mappa che riporta un punto per ogni pianta e quello che potremmo
fare selezionando ogni punto: una marea di dati! l’età, la produzione annua, l’acidità!

Ma…perché un’Azienda Agricola non usa già un WebGIS?

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Martina Bersan

Martina Bersan

Presidente dell’Azienda con poteri di straordinaria amministrazione, copre mansioni di direzione tecnica e supervisione alle attività di marketing.

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