0444.794127 gis@abitat.it

Solo per il fatto che un documento sia su web non vuole dire che sei già apposto. Avere la tua cartografia su un pdf non aiuta il tuo lavoro.
Ecco perché.

“Grazie…noi il WebGIS ce l’abbiamo già…abbiamo tutti i pdf caricati sul sito…”

Credo ormai aver perso il conto per il numero delle volte che approcciando un potenziale cliente, questa sia stata la risposta ricevuta nella massima tranquillità dall’interlocutore.

Dato quindi per scontato che immagino sappiate tutti cos’è un file in formato pdf e soprattutto cos’è un WebGIS (eventualmente leggi questo articolo: https://www.abitat.it/2016/05/30/webgis-sistema-informativo-territoriale-facciamo-chiarezza/) voglio cercare di entrare maggiormente nel dettaglio per dare l’inconfutabile prova finale che stiamo parlando di due cose completamente diverse e che soprattutto alla fine danno servizi e risultati completamente diversi.

Voglio quindi prendere un grande classico, una sorta di Italia – Germania (ahi!) della cartografia: l’ente pubblico che approva un nuovo strumento urbanistico e decide di renderlo fruibile pubblicandolo sul sito web istituzionale.

Possono bastare alcune tavole in pdf…?
0-0 e palla al centro. Vediamo chi vince la partita…

Il pdf è un documento “morto”. Condoglianze.

Le tavole in pdf sono una mera esportazione di ciò che è stato realizzato in CAD o con un GIS.
E` l’esportazione di un layout di stampa. Le uniche informazioni che possono essere fornite sono grafiche tramite la traduzione delle varie campiture e colorazioni con la legenda solitamente presente nel cartiglio della tavola.

Il pdf non è interrogabile nel senso che cliccando sul documento non posso avere informazioni suppletive.
Il pdf non ti lascia scegliere cosa vedere e cosa non vedere. Quello che viene esportato è visualizzato. Stop.

Il pdf è quindi un documento “morto” nel senso che non da risposta alle tue interrogazioni e interazioni.

Tutt’altra cosa è caricare il nuovo strumento urbanistico su WebGIS.
Livelli interrogabili.
Livelli accesi/spenti a piacimento.
Possibilità di zoom (quasi) infinita!
Molte altre funzionalità aggiunte dalla presenza di moduli ad-hoc.

1-0 per il WebGIS e palla al centro. La partita è ancora lunga.

Il pdf è un documento bloccato.
Il WebGIS è fatto per essere aggiornato nel tempo.

Essendo figlio di un’esportazione il PDF non è incline ad eventuali modifiche delle informazioni contenute in se stesso.

Cosa vuole dire questo? Vuol dire che se per caso ho un errore di graficismo oppure si ha una variante al mio strumento urbanistico dovrò fare una nuova esportazione, ricaricare il documento sul sito web e sostituirlo a quello errato (o datato).

Quindi, chi nel passato aveva scaricato il vecchio documento dovrà fare nuovamente il download…sperando non ci siano altre modifiche o l’operazione sarà ciclicamente ripetuta!

Aggiungerei anche il fatto di dover lavorare continuamente col dubbio se il PDF che ho scaricato è il più recente ed aggiornato o meno.

Nel caso di un WebGIS tutto è molto più semplice per almeno 3 motivi:
– i dati son già tutti caricati e dovrò intervenire solo sui livelli soggetti a modifiche;
– una volta corretto l’errore non avrò altre operazioni da fare;
– il dato su web è sempre aggiornato e chi si collega al sistema sa che ciò che vede è sempre la cartografia di riferimento.

2-0 per il WebGIS

Il pdf non costa niente. Il WebGIS…pure.

“Il WebGIS costa un sacco di soldi. Il PDF non costa niente“.

Questa generalmente è la risposta standard.
Parzialmente vero (anche se ormai si realizzano WebGIS base con impegni di spesa minimi) se la mettiamo sotto questo punto di vista ma proviamo a vederla in un altro senso.

A lato di un impegno di spesa che rientri e miglioramenti riesco ad avere?

Col PDF nessuno.
Il documento morto è caricato sulla pagina web.
Nessun vantaggio supplementare ne per dipendenti dell’ente che per cittadini.
Posso visualizzarlo con un lettore come Acrobat Reader oppure stamparlo (con tutti i contro che ne derivano vista la scala fissa).

Col WebGIS…molti!
Il portale non è un documento morto ma è uno strumento vivo al servizio dell’utilizzatore.
Posso stampare come e cosa voglio (in termini di scala, visualizzazione, formato di stampa).
Grazie alla possibilità di interrogazione (e alla presenza di eventuali moduli come ad esempio la connessione diretta a Google Maps e Street View) può diventare un vero e proprio asso nella manica per l’utilizzatore dell’ente.

Può stravolgere completamente le modalità operative quotidiane.

Non è più un mero link caricato su una pagina del sito.
L’utilizzo del WebGIS deve far parte delle operazioni standard quotidiane, un po’ come controllare la posta e rispondere alle telefonate!

3-0 per il WebGIS.
GAME OVER.

Hai ancora la condizione di “essere apposto cosi”?
Secondo te un pdf è sufficiente?

Sono pronto a raccogliere la sfida e giocare un’altra partita.
Contattami dal link sottostante e fissiamo data e ora del match!